martedì 17 marzo 2015

Farsi spazio a gomitate

Come si insegna ad una persona a non aver paura?
Bisogna prenderlo per mano e mostrargli qual'è la strada da seguire...la strada più giusta...quella che ci si aspetta debba prendere da solo...?

Mi hanno insegnato, e mi stanno insegnando, che per molte cose serve del tempo...che ognuno ha i suoi ritmi, i suoi movimenti e le sue pause. Tutto è lecito. Tutto è concesso.
Ma quando si è in due? Quando uno si aspetta passi che l'altro non accenna a fare?
A volte mi sembra di camminare da sola...di non sentire i passi dell'altro che si muovono all'unisono con i miei. Si fanno delle scelte nella vita. Si prendono delle decisioni. Il gioco sta nel portarle avanti in modo consapevole queste scelte e queste decisioni.
Non tutto insieme! Per l'amor del cielo! Non chiedo questo... Ma dimostrarmi la volontà di CAMBIARE le cose. Dimostrarmi la voglia di crescere e di COSTRUIRE. Dimostrarmi che si ha la voglia di mettere un punto da una parte per RICOMINCIARE da un'altra.
Questo chiedo. Entrare a far parte di una situazione dalla quale mi sento esclusa...non per cattiveria, ci mancherebbe...ma per paura di rompere gli equilibri. Non tutti i cambiamenti nuociono. Alcuni servono. Alcuni sono strettamente necessari e vanno fatti. Bisogna raccogliere tutto il coraggio che si ha per rompere e cambiare. Se non si cambia, nulla ha senso! Se non si cresce, non si costruisce!
E io ho tanta voglia di cambiamento...di passi avanti...di crescere e di costruire. HO BISOGNO DI COSTRUIRE. Perchè ce l'ho messa e ce la sto mettendo tutta, perchè aspetto e lascio che le cose accadano con i loro tempi...ma poi una si stanca anche a doversi fare sempre largo con i gomiti per guadagnarsi uno spazio che sia anche suo!
Al di là del fatto che ci sono spazi che dovrebbero essere SOLO ED ESCLUSIVAMENTE MIEI.

Non ho voglia di forzare...di spingere le persone a fare cose che non si sentono di fare. Ma a volte servirebbe che i ruoli si invertissero e che il tutto fosse visto anche attraverso i miei occhi.

domenica 15 marzo 2015

Take and apply

Never allow waiting to become a habit. Live our dreams and take risks. Life is happening now.

giovedì 26 febbraio 2015

Sensazioni

Margine [màr-gi-ne] s.m.
1 Parte estrema di una cosa; estremità di una superficie SIN ciglio, orlo,bordo
2 fig. (spec. pl.) Limite, zona estrema, di confine
  
Contorno [con-tór-no] s.m.
1 Linea che circoscrive una cosa, una figura, un'immagine SIN profilo,sagoma 
2 non com. estens. Gruppo di persone che circonda qlcu.

venerdì 30 gennaio 2015

Storia di una convivenza. Differenze.

Ad un certo punto capisci che tutte le battute, le barzellette, i libri sulla teoria che uomo e donna sono praticamente due mondi opposti...sono vere.

La mia giornata di ieri è stata questa: mi sono alzata, ho pulito il primo piano di casa, sono andata all'ospedale da nonno saltando il pranzo, sono rientrata a casa e dopo un'ora sono uscita di nuovo. Dottore, di nuovo ospedale, tipografo, spesa. Rientro a casa preparo la cena, finisco di pulire casa e finalmente mi faccio una doccia. 

La giornata di lui: si è alzato, ha lavorato a casa fino alle 17...poi è andato dal figlio. È rientrato verso le 20...mi viene a salutare in bagno dicendomi "fai con calma, io vado a sdraiarmi un po' sul divano...sono distrutto".

E questo è quanto.

mercoledì 23 aprile 2014

A passi piccoli

E all'improvviso e quando meno te lo aspetti, il tuo uomo produce un'idea geniale: "Quest'estate volevo andarmene due giorni solo con mio figlio da qualche parte".
Non sono coinvolta io, ma non me ne importa...l'importante è che non è stato coinvolto nessun altro nome in questo inaspettato programma. 
Allora sorridi un po' dentro di te, quasi in segreto, e fai salire di una tacca l'andamento di questo grafico che rappresenta un po' il nostro futuro.
Si procede a passi piccoli...ma annotando le conquiste.

martedì 3 dicembre 2013

"Io che amo solo te"


"L'amore è soprattutto non rompere i coglioni."
(Luca Bianchini)

mercoledì 11 settembre 2013

E poi si addormentavano...

En e Xanax quando litigavano 
avrebbero potuto fermare anche il traffico di New York,
uccidersi al telefono.

Lei si calmava,
lui la ritrovava nuda sulla sedia
e poi sovrapponevano il battito cardiaco. 

Se non ti spaventerai con le mie paure,
un giorno che mi dirai le tue
troveremo il modo di rimuoverle. 
In due si può lottare
come dei giganti contro ogni dolore
e su di me puoi contare per una rivoluzione. 
Tu hai l'anima che io vorrei avere. 

En e Xanas si anestetizzavano
con le loro lingue al gusto di menta e marijuana
e poi si addormentavano...
e poi si addormentavano...

(En e Xanax - Samuele Bersani)