domenica 9 agosto 2015

Fatela benissimo.

"Adesso ballate, sentite la musica dentro di voi, e fate quello che volete. Non c’è un giusto o uno sbagliato, ci siete voi, che fate i movimenti che volete, ma con cura. Immaginate che sia la cosa più importante del mondo, fatela come vi viene, ma fatela benissimo”

Ecco. 
La danzatrice del ventre, il tirannosauro e l'amore
(tratto da Il blog delle matrigne)

mercoledì 1 aprile 2015

Until you pull too hard

"I’ve got thick skin and an elastic heart,
But your blade it might be too sharp
I’m like a rubberband until you pull too hard,
I may snap and I move fast
But you won’t see me fall apart
Cause I’ve got an elastic heart"


mercoledì 25 marzo 2015


Ci sono giorni che ti restano dentro. Lasciano un solco indelebile nella mente, nel cuore. Sono il segno del tempo che passa, sono le persone che se ne vanno e non tornano. Sono il pensiero di quelle mani grandi e ruvide che non stringerai più. Sono giorni fatti di vuoto e di apnee. Sono grigi e freddi. Sono inevitabili. Stanno lì a ricordarti che le cose non restano immutate per sempre, che le persone presenti nella tua infanzia e nella tua giovinezza, purtroppo non ci saranno nella tua maturità. Sono i giorni in cui realizzi che la vita come ti da, ti toglie. Che la vita è fatta anche di questo. Sono i giorni in cui impari a dire addio ad un pezzetto di te che sapevi avresti perso prima o poi, ma che ingenuamente pensavi non dovesse andarsene mai. Sono i giorni del dolore e della consapevolezza. Sono giorni che fanno male dentro. Ma nonostante tutto il brutto che si portano dietro, sono giorni fatti di sguardi, di silenzi capiti e non disturbati. Ci sono gli abbracci delle persone che ami, le strette di mano sentite. Sono i giorni in cui paradossalmente ci si sente più uniti, ci si sente casa, ci si sente famiglia. Sono i giorni in cui un bacio dato piano sulla fronte sta lì semplicemente a sussurrarti "io sono qui". 

martedì 17 marzo 2015

Farsi spazio a gomitate

Come si insegna ad una persona a non aver paura?
Bisogna prenderlo per mano e mostrargli qual'è la strada da seguire...la strada più giusta...quella che ci si aspetta debba prendere da solo...?

Mi hanno insegnato, e mi stanno insegnando, che per molte cose serve del tempo...che ognuno ha i suoi ritmi, i suoi movimenti e le sue pause. Tutto è lecito. Tutto è concesso.
Ma quando si è in due? Quando uno si aspetta passi che l'altro non accenna a fare?
A volte mi sembra di camminare da sola...di non sentire i passi dell'altro che si muovono all'unisono con i miei. Si fanno delle scelte nella vita. Si prendono delle decisioni. Il gioco sta nel portarle avanti in modo consapevole queste scelte e queste decisioni.
Non tutto insieme! Per l'amor del cielo! Non chiedo questo... Ma dimostrarmi la volontà di CAMBIARE le cose. Dimostrarmi la voglia di crescere e di COSTRUIRE. Dimostrarmi che si ha la voglia di mettere un punto da una parte per RICOMINCIARE da un'altra.
Questo chiedo. Entrare a far parte di una situazione dalla quale mi sento esclusa...non per cattiveria, ci mancherebbe...ma per paura di rompere gli equilibri. Non tutti i cambiamenti nuociono. Alcuni servono. Alcuni sono strettamente necessari e vanno fatti. Bisogna raccogliere tutto il coraggio che si ha per rompere e cambiare. Se non si cambia, nulla ha senso! Se non si cresce, non si costruisce!
E io ho tanta voglia di cambiamento...di passi avanti...di crescere e di costruire. HO BISOGNO DI COSTRUIRE. Perchè ce l'ho messa e ce la sto mettendo tutta, perchè aspetto e lascio che le cose accadano con i loro tempi...ma poi una si stanca anche a doversi fare sempre largo con i gomiti per guadagnarsi uno spazio che sia anche suo!
Al di là del fatto che ci sono spazi che dovrebbero essere SOLO ED ESCLUSIVAMENTE MIEI.

Non ho voglia di forzare...di spingere le persone a fare cose che non si sentono di fare. Ma a volte servirebbe che i ruoli si invertissero e che il tutto fosse visto anche attraverso i miei occhi.

domenica 15 marzo 2015

Take and apply

Never allow waiting to become a habit. Live our dreams and take risks. Life is happening now.

giovedì 26 febbraio 2015

Sensazioni

Margine [màr-gi-ne] s.m.
1 Parte estrema di una cosa; estremità di una superficie SIN ciglio, orlo,bordo
2 fig. (spec. pl.) Limite, zona estrema, di confine
  
Contorno [con-tór-no] s.m.
1 Linea che circoscrive una cosa, una figura, un'immagine SIN profilo,sagoma 
2 non com. estens. Gruppo di persone che circonda qlcu.

venerdì 30 gennaio 2015

Storia di una convivenza. Differenze.

Ad un certo punto capisci che tutte le battute, le barzellette, i libri sulla teoria che uomo e donna sono praticamente due mondi opposti...sono vere.

La mia giornata di ieri è stata questa: mi sono alzata, ho pulito il primo piano di casa, sono andata all'ospedale da nonno saltando il pranzo, sono rientrata a casa e dopo un'ora sono uscita di nuovo. Dottore, di nuovo ospedale, tipografo, spesa. Rientro a casa preparo la cena, finisco di pulire casa e finalmente mi faccio una doccia. 

La giornata di lui: si è alzato, ha lavorato a casa fino alle 17...poi è andato dal figlio. È rientrato verso le 20...mi viene a salutare in bagno dicendomi "fai con calma, io vado a sdraiarmi un po' sul divano...sono distrutto".

E questo è quanto.

mercoledì 23 aprile 2014

A passi piccoli

E all'improvviso e quando meno te lo aspetti, il tuo uomo produce un'idea geniale: "Quest'estate volevo andarmene due giorni solo con mio figlio da qualche parte".
Non sono coinvolta io, ma non me ne importa...l'importante è che non è stato coinvolto nessun altro nome in questo inaspettato programma. 
Allora sorridi un po' dentro di te, quasi in segreto, e fai salire di una tacca l'andamento di questo grafico che rappresenta un po' il nostro futuro.
Si procede a passi piccoli...ma annotando le conquiste.

martedì 3 dicembre 2013

"Io che amo solo te"


"L'amore è soprattutto non rompere i coglioni."
(Luca Bianchini)

mercoledì 11 settembre 2013

E poi si addormentavano...

En e Xanax quando litigavano 
avrebbero potuto fermare anche il traffico di New York,
uccidersi al telefono.

Lei si calmava,
lui la ritrovava nuda sulla sedia
e poi sovrapponevano il battito cardiaco. 

Se non ti spaventerai con le mie paure,
un giorno che mi dirai le tue
troveremo il modo di rimuoverle. 
In due si può lottare
come dei giganti contro ogni dolore
e su di me puoi contare per una rivoluzione. 
Tu hai l'anima che io vorrei avere. 

En e Xanas si anestetizzavano
con le loro lingue al gusto di menta e marijuana
e poi si addormentavano...
e poi si addormentavano...

(En e Xanax - Samuele Bersani)

domenica 18 agosto 2013

La felicità è...

Sedersi in riva al mare e avere un uomo capace di trasformarti in una sirena...con la coda fatta di sabbia... :)

lunedì 22 luglio 2013

Completezza.

Ho trovato il pezzetto mancante per completare il mio puzzle.
Se ne stava lì, perso tra gli altri. Si mescolava e si confondeva, ma nonostante questo, ogni tanto si staccava da quella marea di pezzetti e si faceva notare. Magari stava cercando di dirmi qualcosa... All'inizio non capivo perchè facesse così...mi chiedevo "perchè pezzino ti smuovi tanto?? hai gli stessi angoli e smussi degli altri...". Però qualcosa mi diceva che forse era diverso.
Forse aveva angoli e smussi giusti.
L'ho raccolto e l'ho messo in tasca. Una volta tornata al mio puzzle, ho preso quel pezzetto e l'ho unito agli altri. Non ho dovuto forzare. Non ho dovuto tagliare, rifilare o limare. 
Si attaccava preciso preciso agli altri.
Ma la cosa sconvolgente è stato realizzare che, in un modo o nell'altro, il pezzetto combaciava e si incastrava perfettamente anche con i puzzle delle persone che amo. 
Allora ho capito. Ho capito che se smetti di cercare rimani con un vuoto. Se ti accontenti, resta quel buchino che non sai come riempire. Ci metti dentro ovatta, caramelle, calzini...quello che vuoi! Ma comunque il buco resta.
Se invece ascolti quello che hai intorno e non hai paura di aprirti, allora arriva il pezzino giusto a riempire il tuo vuoto.
Tutto si incastra. Tutto combacia.
E anche la cosa più scema e semplice, ai tuoi occhi diventa perfetta.

mercoledì 10 aprile 2013

Rivelazione.

C'è una cosa che mi cresce dentro e si diffonde in tutto il corpo.
La sento nascere dalla pancia, risale lungo la schiena e invade il cervello.
E' nata già grande. E' nata forte e immensa da subito.
E' una sensazione consapevole che ti fa pensare "ho trovato il mio posto". E' una scelta. E' quella che ti fa dire "io sono qua".
E sono qua sul serio. Sono qua nonostante i silenzi e i muri.
Sono qua nonostante le salite. Sono qua nonostante le difficoltà.
Sono rimasta qua anche quando mi si chiedeva di andare.
Perchè lo senti che non puoi andare da nessun altra parte.
Perchè ci sono quei fili che si sono creati in un attimo e che si sono annodati talmente stretti che non puoi scioglierli. Ci hai provato.
Con le unghie ci hai provato a sciogliere il nodo. Ma poi capisci che l'unico modo per staccarti è usare le forbici. E tu fai finta di non sapere dove siano le forbici. Perchè dentro di te hai la consapevolezza di aver trovato una cosa grossa e non puoi lasciarla andare. Devi tentare tutto. Ma non puoi lasciarla andar via.
Perchè nonostante tutto sai che ne varrà la pena. Perciò ti metti lì, diventi forte e aspetti. Aspetti il momento in cui realizzi di aver fatto la cosa giusta. Perchè è così. Perchè doveva andare solo così.
Perchè ora non hai ansie. Perchè ora sai quello che vuoi da te stessa e dalla tua vita. Perchè ti svegli la mattina e non ti spaventa niente. Perchè incontri persone che conosci da sempre e vedono una luce nuova nei tuoi occhi. Ti vedono viva. Diventi cosciente che quella cosa che continui a tenere come se fosse la più preziosa al mondo, ora è davvero tua. E te ne prendi cura. Non forzi niente, ti viene spontaneo come se non avessi fatto altro nella vita. Ed è lì che capisci che hai trovato quello che mancava per completarti. Potevi non incontrarlo mai. Invece ora sai che c'è, sai che esiste. E continui a guardare inebetita il tuo tesoro e non ti capaciti come tutto sia realmente possibile. Torni a casa e, senza saperne il motivo, ti ritrovi a canticchiare..."ma dimmi un po'...sei proprio tu...quel pezzettin del mio codin?". Sì.

venerdì 22 marzo 2013

Amore a prima vista


Sono entrambi convinti
che un sentimento improvviso li unì.
E' bella una tale certezza
ma l'incertezza è più bella.

Non conoscendosi prima, credono
che non sia mai successo nulla fra loro.
Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
dove da tempo potevano incrociarsi?

Vorrei chiedere loro
se non ricordano -
una volta un faccia a faccia
forse in una porta girevole?
uno "scusi" nella ressa?
un "ha sbagliato numero" nella cornetta?
- ma conosco la risposta.
No, non ricordano.

Li stupirebbe molto sapere
che già da parecchio
il caso stava giocando con loro.

Non ancora del tutto pronto
a mutarsi per loro in destino,
li avvicinava, li allontanava,
gli tagliava la strada
e soffocando un risolino
si scansava con un salto.

Vi furono segni, segnali,
che importa se indecifrabili.
Forse tre anni fa
o il martedì scorso
una fogliolina volò via
da una spalla all'altra?
Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
Chissà, era forse la palla
tra i cespugli dell'infanzia?

Vi furono maniglie e campanelli
in cui anzitempo
un tocco si posava sopra un tocco.
Valigie accostate nel deposito bagagli.
Una notte, forse, lo stesso sogno,
subito confuso al risveglio.

Ogni inizio infatti
è solo un seguito
e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà.
 

Wislawa Szymborska (La fine e l'inizio, Scheiwiller, 1993)

mercoledì 6 marzo 2013

venerdì 15 febbraio 2013

Tre cose


Tre sono le cose che devo ricordarmi di fare
quando come una luce entrerai...
le prime due nasconderò dentro ad una pagina
e la terza scriverò sui vetri sporchissimi di un auto blu...
blu come i tuoi occhi a cui raramente sfuggirò
e anche se fosse, tu non chiuderli mai

Deciditi a capire che non mi servono fiori
spiegami senza nemmeno parlare che senso hai...
costringiamo la notte a non fare rumore
abbandoniamoci al giorno del tutto nuovi...

Tre sono le cose che devo ricordarmi di dire
quando davvero sicura sarò
e lo saranno le mie mani a cui raramente sfuggirai
ma anche se fosse, ritrovale
e poi invitami a bere un bicchiere di sole
spiegami senza nemmeno parlare che gusto ha

mercoledì 13 febbraio 2013

Take and apply.

An arrow can only be shot by pulling it backward.
So when life is dragging you back with difficulties, it means that it's going to launch you into something great.
So just focus, and keep aiming.

martedì 5 febbraio 2013

Attesa

" - Ha l'aria triste...
  - Credo stia aspettando.
  - Che cosa?
  - Di funzionare. Di fare quello che deve fare."

(Hugo Cabret)

giovedì 24 gennaio 2013

Il ritorno della patata con il tutù

C'era una volta una patata che invece di ballare, diciamo...zompettava.
Guardava le ballerine intorno a lei e si chiedeva: Ma come fanno ad essere così leggere e leggiadre?!
Siccome la patata era nota per la sua testardaggine, si mise di impegno e prova una volta...prova due...alla fine divenne una patata che sì, zompetta, ma iniziò a farlo con cognizione di causa.

Tutta fiera dei suoi progressi, la patata continuò a fare piccoli passi in avanti...talmente tanto in avanti che la sua insegnante le disse: Perchè non provi una lezione con le ballerine vere?!

"Bello!!" pensò la patata "Si cresce di livello!"

Solo che nessuno le aveva fatto notare che anche se uno cresce...si trasforma...di base resta sempre un tubero. 
Perciò, armata di tigna, la patata ricominciò a zompettare in mezzo alle ballerine, ma con la convinzione che prima o poi le avrebbe raggiunte.