sabato 17 novembre 2007

Un passato che non si dimentica


"Quanta fatica per evitare di mentire a me stessa,
quanta fatica per ascoltare le parole di chi non
pensa.”

Basta così. Pietra sopra.

La grande abbuffata


Roma, 16/11/2007, Cinema Adriano
Spettacolo nato in Francia nel 1981 ad opera di Jean Marie Boursicot, il più grande collezionista di spot pubblicitari di tutto il pianeta, La Notte dei Pubblivori è una maratona di 4 ore durante le quali vengono proiettati ininterrottamente gli spot più creativi (ma anche i peggiori) provenienti da tutto il mondo.

Serata distruttiva...ma davvero interessante.

Inno all' Amicizia


In quel momento apparve la volpe.
"Buongiorno", disse la volpe.
"Buongiorno", rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.
"Sono qui", disse la voce, "sotto al melo…."
"Chi sei?" domandò il piccolo principe, " sei molto carino…"
"Sono la volpe", disse la volpe." Vieni a giocare con me", disse la volpe, "non sono addomesticata".
"Ah! scusa ", fece il piccolo principe.Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
"Che cosa vuol dire addomesticare?"
"E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami…"

"Creare dei legami?"
"Certo", disse la volpe. "Tu, fino ad ora per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo.
La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me .Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio perciò. Ma se tu mi addomestichi la mia vita, sarà come illuminata. Conoscerò il rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra.

Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica.”


Dedicato alla mia Vale, che più di dieci anni fa ha deciso di addomesticarmi e non ha mai smesso di farlo. Dedicato ad ogni parola, lacrima, abbraccio del nostro rapporto che non conosce barriere e se ne frega della lontananza.Ti voglio bene.

DELIRIUM, Cirque du Soleil

Pesaro, 10 Novembre 2007
UN'ESPLOSIONE DI SUONI E VISIONI, DELIRIUM è la ricerca di equilibrio in un mondo che è sempre meno in sincronia con la realtà.
Spinge il limite dello spettacolo attraverso grandiosità tecnica, introspezione umana e capacità creativa. DELIRIUM trasforma la musica in movimento.
Con un'eccellente sincronia di scenografie digitali, musica, danza e acrobazie di ogni tipo, l'ultimo spettacolo del Cirque du Soleil racconta la storia di Bill, un uomo comune che vive come rinchiuso in una grande bolla, in una società dove qualsiasi tipo di legame è ormai virtuale e dove i computer e le macchine sono diventate una barriera insormontabile fra gli esseri umani.
Una favola contemporanea che narra le avventure di questo ragazzo rinchiuso in sé stesso. Saranno proprio i personaggi di ogni genere via via incontrati che condurranno il protagonista verso il cambiamento e che gli insegneranno a riversare sulla vita vera la propria energia e le proprie capacità.
Grazie alla musica, l'isolamento e la solitudine verranno definitivamente superate.

mercoledì 17 ottobre 2007

Losing the way

Credo di essermi persa.
O forse in realtà non l'ho mai saputo quale fosse la strada giusta.
Mi spaventa guardare indietro, mi terrorizza guardare avanti.
Se fossi stata in una fiaba, sicuramente avrei sparso delle briciole per terra per indicare a me stessa dove fossi arrivata.
Alla peggio avrei chiesto aiuto alla fata madrina che, con un tocco di bacchetta, mi avrebbe mostrato dove sarei finita.
Qui non ci sono nè briciole (perchè se le mangiano i piccioni), nè tanto meno bacchette in mano a fatine cicciottelle.
Ci sono io, il mio bagaglio di scelte, la strada che devo ancora percorrere.
Chissà com'è, la mia marcia verso la gloria è momentaneamente arrivata ad un vicolo cieco.
E non di quelli che si vedono nei film, che sono ciechi solo perchè alla fine c'è una rete che poi viene sempre facilmente scavalcata dal protagonista.
Il mio, il vicolo che ho davanti, è cieco da cima a fondo. Altissimo e fatto di mattoncini.
Ora, dato che un ragno non ha morso anche me oltre a Peter Parker, io sui mattoncini scivolo.
Servirebbe una corda da poter buttare dall'altra parte per poi scavalcare, ma nel mio bel bagaglio ho solo le cose più inutili.
Uffa, tanto vale sedersi e aspettare di avere un'illuminazione.
A volte la spinta arriva quando meno te lo aspetti.

martedì 16 ottobre 2007

martedì 2 ottobre 2007